Dietro le quinte del Debate – Gruppo di lavoro su argomentazione e confutazione- Santa Caterina del Sasso, 27-29 settembre 2018

Daniela Aliverti- Liceo dei Tigli di Gallarate, Petro Alotto – ISS Rosa Bianca di Ziano di Fiemme, Enea Cattaneo – ISS Mosè Bianchi di Monza, Matteo Giangrande – Polo Liceale Mattioli di Vasto, Massimo Leone – ISS Pietro Sette di Santeremo in Colle, Stefania Radaelli – ISS Hensemberger di Monza,  Laura Santini – Liceo Scientifico di Varese,  guidati da Miha Andric, uno dei massimi esperti internazionali di Debate della scocietà slovena  Za in Proti, si sono trovati a Santa Caterina, il centro della Provincia di Varese ormai dedicato alla formazione e alla ricerca sul Debate, per tre giorni di formazione e ricerca sull’argomentazione e la confutazione allo scopo di definire il modello funzionale a migliorare le competenze degli studenti in questo ambito cruciale del debate.

Il cuore di ogni confronto di opinioni ( discussione, dibattito, conversazione, convegno…) è, infatti,  nella consistenza e validità dell’argomentazione, nella capacità di ascoltare e capire l’interlocutore e di confutarne la tesi.

E’ evidente che questo vale anche per  il debate, che nella sua caratteristica di discussione regolata, ha la sua essenza  nella capacità di sostenere una tesi e di convincere l’interlocutore, in un gioco delle parti che trova il principale destinatario nel pubblico che ascolta e che, seguendo lo sviluppo delle posizioni pro e contro, avrà informazioni utili ad approfondire la propria opinione o a modificarla.

Il debate come metodologia didattica e come esercizio di cittadinanza si propone di formare i giovani a parlare in pubblico sia fornendo loro tecniche di comunicazione efficace sia, e soprattutto, dando loro gli strumenti per imparare a documentarsi con scientificità e a sostenere la propria tesi con argomentazioni motivate, adeguatamente sostenute e convincenti.  Strumenti e competenze che sono – o dovrebbero essere – innanzitutto del cittadino e, quindi,  da trasmettere attraverso la scuola di ogni ordine e grado, in particolare in quei percorsi i cui curricula non prevedono discipline a questo scopo deputate. E per questo la pratica del Debate è democratica e inclusiva.

Il gruppo di lavoro, dunque, ha predisposto un modello di formazione che prevede teoria dell’ argomentazione e attività laboratori ali; il  modello sarà sperimentato in corsi dedicati all’argomentazione alla confutazione che si terranno a novembre e che coinvolgeranno docenti di tutta l’Italia.

L’attività del gruppo di lavoro e i corsi di formazione rientrano nella programmazione prevista dal piano nazionale per la diffusione del Debate.

2018-10-01T11:10:27+00:001 ottobre 2018|Comunicazioni|