Parlare e dibattere: la  scuola che fa parlare i ragazzi è una scuola che sa ascoltare.

I ragazzi del liceo Carducci di Nola (NA) sono protagonisti di una palestra di  esperienza di dibattito per sviluppare e allenare il pensiero critico in modo da stimolare il confronto e l’accettazione di posizioni differenti dalla propria.

Il grande interesse per la metodologia del Debate ha spinto il polo regionale della Campania, a realizzare una serie di incontri di dibattito che hanno “trasformato” la scuola in una palestra di allenamento al pensiero critico. Un’occasione ancora più interessante in vista delle prossime selezioni regionali per le Olimpiadi Nazionali, in programma questa prossima primavera a Roma. In seguito ad una attenta selezione dei candidati più inclini e motivati, l’attività è iniziata nel mese di ottobre coinvolgendo  i docenti in charge, incaricati e responsabili della formazione, che hanno introdotto tale metodologia sviluppandone potenzialità, tecnica e strategie.

Le selezioni “Palestra Debate”, tenutesi presso l’istituto lo scorso 24 ottobre, sono state un momento di interessante confronto e di valutazione del potenziale della nostra scuola.

La selezione è avvenuta con l’ausilio di 3 docenti coach e di 3 studenti del liceo, divisi in due distinte commissioni, che hanno ascoltato i candidati, dal secondo al quarto anno, valutandone le capacità di argomentazione.

Il Carducci di Nola è diventato così, negli ultimi mesi, luogo di confronto e dibattito con una palestra di 28 debaters, costantemente seguiti e guidati dai coach della scuola e da due alunni tutor, Anastasiya Mamonova e Pietro Pecchia, grandi estimatori e appassionati dell’arte oratoria, già in possesso di esperienza pregressa.

I debaters sono stati quindi consigliati, supportati e incoraggiati allo scopo di favorire un loro avvicinamento all’arte del dibattimento ed allenarli a sviluppare le capacità di public speaking.

Il percorso sta offrendo ricchi momenti di confronto sulle più svariate tematiche d’attualità, toccando argomenti che spaziano dal consumo della carne al decreto sicurezza, passando per l’oggettività o soggettività della bellezza, il rapporto tra ricchezza e felicità e i social network (giusto per citare qualche topic), divenendo ben presto occasione costante di confronto e crescita.

Ai ragazzi viene data l’opportunità, attraverso l’approfondimento, di discutere e condividere le proprie riflessioni e punti di vista, dando forma e sostanza al pensiero, aprendosi al dialogo rispettoso, mettendosi in gioco con regole specifiche e facendo propri metodi di ricerca finalizzata alla raccolta di informazioni utili a sostenere la propria tesi. Così facendo gli alunni sviluppano attitudine all’ascolto e al confronto e la scuola promuove la costruzione di modelli positivi di ragazze e ragazzi, future donne e  futuri uomini, che sappiano dialogare padroneggiando gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa.

Questo istituto sottolinea lo straordinario interesse che ha suscitato l’iniziativa, l’impegno, il coinvolgimento e la motivazione degli alunni, e loda tutti per la passione e la bravura dimostrate. Una scuola che ascolta è una  scuola da ascoltare.

Un ringraziamento speciale va a Maria Rosaria Buono, referente Debate della regione Campania.