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Regolamento 2017-11-07T08:30:28+00:00
Modello World Schools Debating Championships
Standard e Procedura di Valutazione dei Dibattiti
Codice di Condotta

1 Contesto di Riferimento
1.1 Il presente Regolamento, approvato dal Comitato Scientifico governa le Olimpiadi Italiane di Debate e prevede l’indicazione dei compiti dei Comitati, le regole e le modalità di partecipazione, il modello, la struttura e l’articolazione dei dibattiti.

COMITATI


2 Comitato Scientifico
2.1 Il Comitato Scientifico ha il compito di:
2.1.1 Adottare il Regolamento delle Olimpiadi;
2.1.2 Scegliere il modello dei dibattiti;
2.1.3 Partecipare con due suoi rappresentanti alla scelta dei temi dibattito.

3 Comitato Organizzatore
3.1 Il Comitato Organizzatore ha il compito di:
3.1.1 Curare la progettazione e la realizzazione dell’evento;
3.1.2 Regolare la partecipazione delle squadre regionali;
3.1.3 Assicurare l’ospitalità delle squadre partecipanti;
3.1.4 Nominare la Commissione per la predisposizione dei temi e curarne la diffusione;
3.1.5 Nominare i Giudici Arbitri.

4 Comitato Tecnico
4.1 Il Comitato Tecnico assicura la realizzazione di tutte le attività dell’evento.

5 Data di svolgimento
5.1 Le Olimpiadi di Debate hanno luogo nell’ultimo trimestre di ogni anno solare; il Comitato Organizzatore individua il luogo e le date di svolgimento delle Olimpiadi almeno tre mesi prima dal loro svolgimento.

6 Partecipazione
6.1 In ogni Regione è individuata una Scuola Polo per lo sviluppo del Debate che, in accordo con il proprio Ufficio Scolastico Regionale, ha il compito di selezionare la squadra partecipante alle Olimpiadi, salva diversa organizzazione delle province autonome. Il Comitato Organizzatore può ammettere anche più di una squadra per Regione in considerazione della popolazione scolastica delle scuole secondarie di II grado del territorio.
6.2 Le iscrizioni avvengono attraverso la compilazione di un form di iscrizione predisposto dal Comitato Tecnico. La compilazione con i relativi allegati (schede anagrafiche, foto dei partecipanti, liberatorie per utilizzo immagini, sottoscrizione del Codice di condotta dei partecipanti e quanto altro sarà ritenuto necessario dal Comitato Tecnico) dovrà essere effettuata entro la data comunicata dal Comitato Organizzatore dalla Scuola Polo Regionale, salva diversa organizzazione delle province autonome. La mancata compilazione del form di iscrizione e il mancato o parziale invio della documentazione entro la data stabilita comporterà l’impossibilità di partecipazione. Non saranno consentite deroghe all’invio completo della documentazione e alla scadenza.

7 Composizione delle squadre partecipanti
7.1 Ogni squadra è composta da 4 studenti e da un docente accompagnatore. La squadra individuata può essere composta da studenti di una stessa scuola o da studenti di più scuole della stessa regione.
7.2 Gli studenti che partecipano alle Olimpiadi Italiane di Debate devono essere iscritti presso una scuola secondaria di secondo grado della regione che rappresentano nell’anno scolastico in cui si svolgono le Olimpiadi, avere compiuto il quattordicesimo anno di età entro il primo giorno di inizio delle Olimpiadi e non aver ancora compiuto il ventesimo anno di età entro il primo giorno di inizio delle Olimpiadi.
7.3 Il docente accompagnatore di una squadra è responsabile dei membri della squadra ed è tenuto ad assicurarsi che rispettino il Codice di Condotta. Il docente, inoltre, partecipa come accompagnatore ad ogni attività prevista dal programma delle Olimpiadi e svolge il ruolo di giudice se in possesso dei requisiti stabiliti al punto 21.1 del presente Regolamento.

8 Costi
8.1 Le spese organizzative e dell’ospitalità (vitto e alloggio) per la partecipazione alle Olimpiadi di quattro studenti e di un docente accompagnatore sono a carico del Comitato Organizzatore; le spese di viaggio sono a carico della Scuola Polo o della squadra partecipante.

9 Modello dei dibattiti
9.1 Il modello di dibattito praticato alle Olimpiadi è quello del World Schools Debating Championships che prevede temi Preparati e Impromptu (Allegato 1 “Modello World Schools Deabting Championships).

10 Struttura del Dibattito
10.1 Il dibattito si svolge tra una squadra che è a favore (PRO) del tema del dibattito e un’altra squadra che si oppone (CONTRO). Prima di ogni dibattito la squadra comunica al giudice i nominativi dei 3 speaker, che saranno le sole persone autorizzate a dibattere, e l’ordine di intervento.
10.2 Nel corso del dibattito ogni speaker, a partire dalla squadra PRO, tiene un discorso alternandosi con gli speaker della propria squadra e della squadra avversaria.
10.3 Al termine degli interventi di tutti gli speaker delle due squadre, il primo o il secondo speaker di ogni squadra interviene per una replica finale. La replica della squadra CONTRO precede quella della squadra PRO.
10.4 La squadra avversaria può richiedere di porre una domanda, azione non permessa durante la replica finale.
10.5 Durante un dibattito gli speaker possono comunicare solo tra di loro.

11 Durata degli interventi
11.1 La durata degli interventi è di 6 minuti; la replica finale è di 3 minuti. Il tempo per ciascun discorso è segnalato dal cronometrista; i membri della squadra possono segnalare con discrezione il tempo allo speaker.

12 Sostituzione degli speaker
12.1 Durante un dibattito, se uno speaker dichiara di non essere in grado di tenere il proprio discorso, è sostituito dallo speaker di riserva della propria squadra.

ARTICOLAZIONE DELLE OLIMPIADI
13 Turni
13.1 Ogni squadra dibatte nel corso delle Olimpiadi sei volte. Tre dei sei dibattiti di ogni squadra sono Impromptu e i relativi temi sono comunicati un’ora prima del dibattito.
13.2 L’abbinamento tra le squadre per i dibattiti è stabilito dai Giudici Arbitri con un sistema che garantisce un sorteggio equo e corretto per tutte le squadre. Laddove possibile, tutte le squadre devono sostenere ogni giorno lo stesso numero di dibattiti e una squadra non deve dibattere più di tre volte al giorno.
13.3 L’individuazione della squadra PRO è determinata per sorteggio.
13.4 Qualora il numero di squadre fosse dispari a ogni turno una squadra scelta casualmente osserverà un turno di riposo. Al termine delle eliminatorie le sei squadre che non hanno dibattuto sosterranno il loro sesto dibattito. I temi per questi dibattiti saranno scelti tra i temi preparati assegnati per la competizione. L’individuazione della squadra PRO avverrà in modo da non generare disparità tra le squadre.
13.5 Al termine dei sei dibattiti si procede alla stesura di una classifica che determina l’ammissione alla finale delle prime due squadre classificate.

14 Attribuzione dei punteggi e determinazione della squadra vincente
14.1 Alla fine di ogni dibattito i giudici attribuiscono la vittoria ad una delle due squadre e assegnano un punteggio per contenuto, stile e strategia (Allegato 2 “Standard e Procedura di Valutazione dei Dibattiti).
14.2 Alla fine dei sei dibattiti, le squadre saranno classificate in base al numero di vittorie ottenute; a parità di numero di vittorie, in base al punteggio complessivo; in caso di ulteriore parità, in base al punteggio massimo in un singolo dibattito.
14.3 Se una squadra si ritira dal dibattito, la squadra avversaria vince a tavolino e le viene assegnato come punteggio la media dei punti ottenuti nei precedenti e successivi dibattiti sostenuti.
14.4 I punteggi standard, le regole del dibattito e i criteri di valutazione sono riportati negli allegati: Modello World Schools Debating Championships” (Allegato 1),“Standard e Procedura di Valutazione dei Dibattiti” (Allegato 2), che tutti i giudici sono tenuti a rispettare.
14.5 Un dibattito è vinto dalla squadra che ottiene la maggioranza dei voti dei giudici; i punteggi attribuiti dai singoli giudici non sono utilizzati per determinare quale squadra vince il dibattito ma per determinare la classifica e per l’attribuzione dei premi finali. (Allegato 2 “Standard e Procedura di Valutazione dei Dibattiti”)

15 Finale
15.1 Le squadre ammesse alla finale dibattono uno dei tre temi preparati. L’attribuzione della posizione da sostenere (PRO o CONTRO) è determinata dal lancio di una moneta tra le due squadre.

I TEMI
16 Commissione dei Temi di Dibattito
16.1 La Commissione dei Temi di Dibattito sceglie tutti i temi delle Olimpiadi ed è composta da tre componenti, nominati dal Comitato Organizzatore almeno due mesi prima dell’inizio delle Olimpiadi, di cui uno è nominato Referente della Commissione e fa parte del Comitato Organizzatore. Possono partecipare ai lavori della Commissione, senza diritto di voto, due consiglieri, nominati dal Comitato Scientifico tra i suoi componenti.
16.2 Il docente accompagnatore di una squadra che partecipa alle Olimpiadi non può svolgere il ruolo di componente o Consigliere del Comitato Scientifico.

17 Temi preparati
17.1 Almeno otto settimane prima dell’inizio delle Olimpiadi, la Commissione dei Temi di Dibattito inoltra ai due Consiglieri del Comitato Scientifico una lista di temi proposti per i dibattiti preparati, incluso quello per la finale.
17.2 I Consiglieri, entro una settimana, devono o approvare la lista dei temi proposti oppure consigliare che le tracce e gli argomenti di alcuni o di tutti i temi della lista vengano riconsiderati. In questo caso, entro una settimana, sarà convocata una riunione della Commissione alla quale i Consiglieri stessi parteciperanno in qualità di membri senza diritto di voto. La riunione si concluderà con l’approvazione della lista di tutti i temi preparati che sarà inoltrata al Comitato Organizzatore.
17.3 Sei settimane prima dell’inizio delle Olimpiadi, il Comitato Organizzatore pubblica sul sito delle Olimpiadi (www.debateitalia.it) i temi per i dibattiti preparati.

18 Temi Impromptu
18.1 Almeno quattro settimane prima dell’inizio delle Olimpiadi, la Commissione dei Temi di Dibattito inoltra ai due Consiglieri del Comitato Scientifico una lista dei temi che propone per tutti i dibattiti Impromptu.
18.2 I Consiglieri, entro una settimana, devono o approvare la lista dei temi proposti per i dibattiti Impromptu oppure consigliare che le tracce e gli argomenti di alcuni o tutti i temi della lista vengano riconsiderati. In questo caso entro una settimana sarà convocata una riunione della Commissione alla quale i Consiglieri stessi parteciperanno in qualità di membri senza diritto di voto. La riunione si concluderà con l’approvazione della lista dei temi Impromptu.
18.3 Almeno un giorno prima dell’inizio delle Olimpiadi, la Commissione inoltrerà al Comitato Organizzatore la lista dei temi che ha selezionato per i dibattiti Impromptu.

19 Tempi di preparazione e procedure
19.1 Le seguenti regole si applicano a ogni dibattito Impromptu.
19.2 Il tempo di preparazione delle squadre in un dibattito Impromptu è di un’ora che decorre subito dopo l’annuncio dei temi.
19.3 La preparazione delle squadre avverrà in spazi assegnati. Se la distanza per raggiungere gli spazi assegnati è rilevante i Giudici Arbitri potranno concedere, a loro discrezione, sino ad un massimo di dieci minuti in più al tempo di preparazione per le squadre coinvolte.
19.4 I membri della squadra non potranno lasciare lo spazio assegnato, portare con sé telefoni, computer o altri dispositivi con cui si possa comunicare o accedere a informazioni con l’esterno e nessun materiale scritto a mano, stampato o pubblicato ad eccezione del vocabolario della lingua italiana. Il responsabile della custodia dei beni dei membri della squadra è il docente accompagnatore, che non può essere presente durante la fase di preparazione. In caso di mancato rispetto della presente la squadra sarà squalificata e le sarà attribuito punteggio pari a zero. La squadra avversaria riceverà il punteggio di cui al punto 14.3.

20 Giudici Arbitri
20.1 Il Comitato Organizzatore nomina i Giudici Arbitri. Un giudice arbitro è un esponente del Comitato Organizzatore.
20.2 I Giudici Arbitri nominano i giudici verificando i requisiti di competenza a giudicare un dibattito come da articolo 21.1, assegnano i dibattiti ai giudici, convalidano i risultati del dibattito, determinano la classifica delle squadre e gli abbinamenti per i tutti i turni dei dibattiti Impromptu e la finale e risolvono qualsiasi altra questione connessa con la valutazione dei dibattiti delle Olimpiadi.

21 Giudici di dibattito
21.1 Per essere nominato giudice il candidato deve avere partecipato alle attività di formazione per giudici che il Comitato Organizzatore organizza in vista delle Olimpiadi.
21.2 I dibattiti sono giudicati da tre giudici; per la finale i giudici sono 5 tra cui almeno un Giudice Arbitro.
21.3 Un giudice può giudicare la stessa squadra più di una volta. 21.4 Il docente accompagnatore di una squadra non può svolgere il ruolo di giudice in un dibattito nel quale partecipa la sua squadra.

22 Reclami sull’operato dei Giudici
22.1 Nello spirito di ogni Olimpiade gli speaker ed i docenti accompagnatori delle squadre accettano il giudizio espresso dai giudici con serenità.
22.2 Qualsiasi reclamo sull’operato di un giudice, sulla sua competenza o imparzialità nel giudicare un dibattito deve essere presentato ai Giudici Arbitri.
22.3 Il reclamo deve essere presentato in forma scritta.
22.4 Il reclamo deve essere presentato entro 24 ore della fine del dibattito nel quale si è verificato.

23 Classifica finale
23.1 La classifica finale è pubblicata al termine delle Olimpiadi secondo i criteri esposti al punto 14.2.

24 Premiazioni
24.1 Al termine della Finale sono premiate: la squadra che vince la Finale, la squadra seconda classificata, e i primi tre speaker sulla base dei punteggi attribuiti ai sei dibattiti. Possono essere attribuiti altri premi a discrezione del Comitato Organizzatore.

25 Approvazione e modifiche al Regolamento
25.1 Il presente Regolamento, così come le modifiche, è approvato dal Comitato Scientifico su proposta del Comitato Organizzatore.

26 Codice di Condotta
26.1 Il Codice di Condotta è descritto nell’allegato 3. Ogni partecipante alle Olimpiadi è tenuto a firmarlo per accettazione al momento dell’iscrizione e a rispettarlo.

Qui è possibile scaricare il Regolamento completo in formato PDF.

Allegati:
1 “Modello World Schools Debating Championships”
2 “Standard e Procedura di Valutazione dei Dibattiti”
3 “Codice di Condotta”