I migliori debaters delle 19 regioni partecipanti sono pronti a sfidarsi dal 16 al 29 marzo.

“Il dibattito è la trattazione di un tema attraverso un confronto dialettico tra due o più interlocutori, ciascuno dei quali rappresenta posizioni diverse.”

Si apriranno tra una settimana a Tivoli (RM), le Olimpiadi Nazionali di Debate 2019, organizzate dall‘ITE E. Tosi di Busto Arsizio, scuola Polo Nazionale, con il sostegno del MIUR.

Tutte le squadre, ognuna composta da quattro debaters e un docente accompagnatore, si affronteranno in 7 round per un totale di 57 dibattiti, su sei temi, tre dei quali già resi noti. I ragazzi proprio in questi giorni si stanno documentando e preparando, ma solo prima dei dibattiti che li vedranno coinvolti conosceranno la posizione da difendere (pro o contro).

Gli altri tre temi, chiamati impromptu, saranno comunicati ai partecipanti sessanta minuti prima dell’inizio della gara, come previsto dal regolamento. Un tempo minimo di preparazione durante il quale gli sfidanti dovranno costruire le proprie argomentazioni, conoscendo già la loro posizione pro o contro, ma senza l’aiuto dei docenti accompagnatori e l’ausilio di comunicazioni col mondo esterno.

La fase di avvicinamento alla seconda edizione delle Olimpiadi, durata poco meno di due anni, ha dimostrato ancora una volta il grande spirito di partecipazione e l’entusiasmo di tutto il movimento, coinvolgendo oltre 1000 ragazzi, 400 scuole e 200 docenti. Una disciplina che si sta affermando anche nel nostro paese e che insegna ai ragazzi ad ascoltare, documentarsi e argomentare, in un clima di rispetto reciproco, apprendendo l’arte del dibattimento e public speaking.

I giudici, provenienti da ogni parte di Italia, avranno il compito di decretare le due squadre che si sfideranno nel dibattito finale, previsto la mattina del 29 marzo.

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